Gli interventi assistiti con gli animali (IAA) rientrano in una pratica terapeutica di supporto ad altre forme di terapia tradizionali, ovvero di una co-terapia che utilizza gli effetti positivi derivanti dalla vicinanza tattile, visiva e soprattutto emotiva con gli animali domestici.
L’animale non viene utilizzato, ma quella che viene sfruttata è la relazione che si crea tra l’animale e la persona a cui è rivolto l’intervento.
L’empatia che si instaura permette in modo naturale e spontaneo di ottenere importanti risultati sotto il profilo psichico-emozionale e fisico.
L’espressione più comunemente utilizzata è pet-therapy, che deriva dall’unione di due termini della lingua inglese: pet (come sostantivo “animale domestico”; aggettivo “prediletto”; verbo “vezzeggiare, coccolare”) e therapy (“terapia, cura”).
L’animale non giudica, non rifiuta, si dona totalmente, non ha pregiudizi.
Interagire con un animale domestico e prendersene cura stimola sorrisi, aiuta la socializzazione, aumenta l’autostima; in sua compagnia diminuisce il battito cardiaco e, quindi, calano le ansie e le paure.
È proprio sulla base di tutte queste caratteristiche che si crea una pet relationship che permette al paziente di allontanare le proprie difficoltà di relazione che talvolta si vengono a creare nell’interazione tra gli esseri umani. In questo modo il soggetto può comunicare in piena libertà, spontaneamente.
Fondamentale è l’esaltazione di altri tipi di comunicazione, che sono soppiantati dalla dimensione esclusivamente verbale dell’uomo.
In ambito medico-scientifico sono state individuate tre differenti tipologie d’intervento degli interventi assistiti con gli animali: le attività svolte con l’ausilio di animali (AAA), le terapie assistite con gli animali (TAA) e l’educazione assistita con gli animali (EAA).
L’AAA riguarda le attività finalizzate a migliorare la qualità della vita dell’utente. Sono interventi ludico-ricreativi che possono essere condotti in diversi ambiti, sotto il diretto controllo di professionisti.
La seconda tipologia d’intervento è definita TAA ed è un’attività terapeutica che agisce sulla salute del paziente. È importante ricordare che nessuna di queste terapie può sostituire quella medica, ma può supportarla e rinforzarla.
Questa tipologia ha degli obiettivi ben precisi e deve essere valutata e analizzata: è infatti destinata a pazienti con problemi cognitivi, comportamentali, psicosociali ed è finalizzata, per esempio, al miglioramento di alcune capacità mentali, d’interazione, al controllo dell’iperattività, al trattamento di fobie animali. In questo caso gli animali sono co-terapeuti, parte attiva della terapia.
L’ultimo tipo, le EAA, sono interventi educativi e/o rieducativi rivolti sia a soggetti sani che diversamente abili.
FONTE: LaSettimanaVeterinaria